// DOS – Pixel City://

PIXEL BY PIXEL, BUILD THE CITY OF FUTURE.

Riscrivere la realtà in un modo differente.
Il progetto DOS si propone di superare i confini tradizionali e di amplificare l’esperienza fisica attraverso l’impiego di nuove tecnologie. L’ambiente reale è l’involucro, il supporto per un contenuto digitale che cambia sempre.

Creare nuovi spazi dove non ci sono.
Capillarità sul territorio ed esigenza di sconfinare dallo spazio fisico per entrare in una nuova dimensione, mutevole e potenzialmente infinita. Lo spazio virtuale diventa un nuovo territorio popolato di contenuti che regalano agli utenti esperienze di fruizione aumentate e amplificate, oltre a quelle tradizionali negli spazi fisici.


// DOS – Pixel Map://

LA CITTÀ NELLA CITTÀ.

Nuovi livelli digitali per una fruizione aumentata e diffusa.
Creazione di meta distretti, replicabili sull’urbanistica di ogni città del mondo, che vadano a sommarsi al tessuto urbano, ridefinendo aree e contenuti.


? How it works ?

PIXEL CITY = VIRTUAL COMMUNITY X REAL CITIES

La creazione delle community virtuali alla base di Pixel City, costitutite dalla affinità dei progetti presentati e raggruppati per aree tematiche, consentirà di costruire la Pixel City virtuale, divisa per distretti tematici, definiti secondo il tema indagato dalle community stesse.

Una volta strutturata, sarà capace di sovrapporsi ad ogni città reale che incontrerà: sarà così possibile creare distretti ben categorizzati per aree tematiche, da sovrappore alle caratteristiche urbanistiche di ogni città.


#1

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collect



community creation

In questa fase vengono create le community, definite per categoria tematica. Ogni community tratta un tema legato al mondo del design, identificando un community manager, che valuterà le adesioni, i concept e i progetti da inserire e promuovere. 


#2

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organize



virtual city districts

In questa fase viene creata la città virtuale. Ogni community verrà posizionata sulla mappa digitale, andando a creare e definire distretti tematici virtuali, composti da realtà unite per area tematica. Le community hanno a disposizione uno spazio virtuale per il confronto e lo scambio, oltre ad una rappresentazione del proprio brand e dei propri prodotti. 


#2

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create



move to real city

In questa fase la Pixel City virtuale prende vita, diventa tangibile, dialogando con lo spazio urbano. I distretti creati in virtuale, vanno a caratterizzare distretti reali, dando nuove definizioni attraverso la creazione di nuove aree tematiche: in occasione di eventi e manifestazioni cittadine, la Pixel City manifesta la sua presenza, attraverso la realizzazioni di installazioni fisiche, o tramite una domination realizzata attraverso la realtà aumentata.


  • Districts

    collect & organize

 //: Tech & Innovation 


TECH & INNOVATION

Una community votata all’innovazione e alla sperimentazione: ricercatori freelance, collettivi, istituti di ricerca ed educazione, riuniti per la creazione di scenari e soluzioni tech & digital all’avanguardia. Il distretto tecnologico della Pixel City fornirà strumenti evoluti a tutta la community per il confronto e lo scambio, sviluppando il rapporto fra digitale ed analogico, creando strumenti di engagement e comunicazione in dialogo coi social network, per la creazione dell’identità digitale della Pixel City.

“Credo fortemente che il Design possa essere una delle discipline in grado di modificare sensibilmente svariati aspetti della vita personale, collettiva e sociale, costruendo nuove opportunità, sensi e significati.”

Alessandro Ianniello: classe ’91, nel 2018 laurea magistrale in Design del Prodotto per l’Innovazione presso il Politecnico di Milano, da novembre del 2020 inizia un percorso di dottorato focalizzato sul ruolo del design come catalizzatore per innovazioni sistemiche, veicolate da tecnologie quali l’Extended Reality e la Blockchain. Nel 2019 ricercatore presso la facoltà di medicina dell’università del Piemonte Orientale, sviluppando un sistema immersivo che facilitasse la pratica e l’apprendimento dei discenti.  Nel 2019 co-fondatore collettivo The Bench Collective.


Community Manager

Alessandro Ianniello

 //: Factory 


FACTORY

Una community dedicata agli aspetti produttivi e realizzativi: artigiani, professionisti, PMI e grandi aziende del comparto produttivo, riuniti per la creazione di nuove linee di prodotto, votate all’innovazione e alla ricerca di mercati e tecniche nuove si promozione. Il distretto produttivo della Pixel City farà da supporto ai giovani designer emergenti per le fasi di prototipazione e produzione, e allo stesso tempo si avvarrà delle competenze interne alla Pixel City per innovare ed evolvere realtà dal grande knowhow artigiano che necessitano di servizi innovativi legati al branding e alla comunicazione.

“Il variare dei mercati di questi ultimi anni, unito al mutare delle esigenze dei fruitori, ha colto impreparate le aziende brianzole che, concentrate sull’aspetto produttivo, non hanno saputo o potuto, adattarsi a questi repentini cambiamenti, né tanto meno attrezzarsi ed allinearsi alle nuove logiche comunicative, oggi indispensabili per garantire la visibilità di un brand. A tutto ciò si unisce la mancanza di contatto tra due importanti asset (giovani designer ed aziende) che, se messi in connessione, produrrebbero interessanti vantaggi per entrambe le realtà.”

Presidente di un’azienda leader del settore arredamento in Brianza, CLOU.  Aspetto organizzativo, aspetto commerciale, know how produttori e aziende, contatti all’estero e diffusione del progetto internazionale.


Community Manager

Pierangelo Spimpolo

 //: Urban Green 


URBAN GREEN

La community dedicata al verde urbano nelle sue interpretazioni più attuali. Aziende, professionisti, produttori ma anche ricercatori ed artisti: professionalità diverse che indagano il ruolo del verde nell’ambiente urbano, proponendo soluzioni innovative frutto di esperienze decennali e dallo spirito di sperimentazione. Il distretto green della Pixel City indagherà le possibilità di intervento, coinvolgendo altre community nella fase di progettazione, con lo scopo di riqualificare e proporre nuovi trend e stili di vita più attenti alla sostenibilità.

“La convinzione che gli elementi naturali, sapientemente scelti, collocati seguendo le indicazioni dei linguaggi dell’arte e del design attraverso la scelta di forme, materiali, opere ed arredi possa essere il valore aggiunto per chi ama il gusto per il bello e la sensibilità per la natura.”

Socio fondatore e presidente di Green Design SC, viene da tre generazioni di vivaisti e giardinieri.  Agrotecnico, matura gli studi lavorando, esplorando molti aspetti legati al green da 35 anni.

Community Manager

Vaprio Zanoni

Un’azienda di settore ma ancor prima un concetto, una filosofia, un modo di operare che fonde conoscenze profonde in materia agronomica e botanica con le forme, i disegni, i tratti che Madre Natura ci indica.

Dal 1995, il nostro nome è il nostro motto: «Giocando si coltiva l’animo». Perché il gioco è confronto, divertimento, rispetto delle regole e dell’altro.

Dai miei lavori colgo l’ispirazione. Ne traggo forme, colori e creo accostamenti cromatici. Quando penso ad un interno, prendo ispirazione dalle cose semplici e dalle emozioni.

 //: Design 


YOUNG & SENIOR DESIGNER

Non è facile definire, oggi, cos’è un designer. Fa fatica anche Wikipedia, che alla voce Designer nella versione in lingua inglese rimane molto molto vaga mentre nella versione in lingua italiana riserva al designer una timida parentesi nella voce Progettista.

Forse la definizione più semplice di designer è questa: il designer è un traduttore.

Si mette sempre in mezzo a due entità. Si mette tra azienda e mercato, si mette tra produzione e marketing aziendale, si mette tra oggetto e utente, si mette tra idea e macchina, tra sogno e realtà, e viceversa. Usando la filosofia, il designer è una sorta di demiurgo mediatore tra anima e materia. Ma il demiurgo nella cultura classica è pur sempre un semidio, e il designer (perlomeno quello bravo) è molto lontano dall’essenza divina. Anzi, i migliori designer sono senza dubbio quelli con tanta immaginazione ma soprattutto con i piedi ben piantati per terra.


 //: Fashion


MODA ETICA

«Settore del sistema moda che si propone di dare impulso allo sviluppo sociale e alla sostenibilità ambientale, nel rispetto dei diritti e delle condizioni di lavoro della manodopera impiegata». Così la Treccani definisce la moda etica. Ma cos’è, concretamente, l’ethical fashion? È un modo di pensare, fare e indossare una moda responsabile, che si preoccupa non solo di valorizzare e salvaguardare le eccellenze artigianali, ma di impattare il meno possibile sull’ambiente. Tre sono i parametri della moda etica: biologico, sociale e di recupero.

Chiamata anche eco o green, la moda ecologica è attenta alle materie prime e al ciclo di produzione: lo scopo è quello di produrre capi il meno impattanti possibile sull’ambiente e sull’uomo e di eliminare tutte le sostanze tossiche dalla filiera produttiva. Il che si traduce nell’utilizzo di materiali biodegradabili ed ecologici, e in un impegno concreto da parte delle aziende per produrre con sempre meno energia, meno lavorazioni e meno acqua. Gli abiti e gli accessori si possono definire eco friendly solo se non sono tossici e utilizzano fibre tessili lavorate in modo naturale, come il cotone organico, la seta biologica, la canapa, il bamboo e la lana biologica.


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Scopri

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le

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  • Pixel City

    Know How Community

Pixel City Districts

Fashion District

Distretto che raggruppa le eccellenze in campo moda, con i principi di sostenibilità ed economia circolare.

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Young & Senior Designer

Distretto che raggruppa il mondo del design, mettendo a confronto giovani designer emergenti e designer affermati.

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Mobilty District

Distretto che raggruppa il mondo della mobilità sostenibile, per al promozione di buone pratiche e di brand del settore.

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Brand District

Distretto che raggruppa i player del panorama design, per al promozione di prodotti e servizi d’eccellenza.

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Unban Green District

Distretto che raggruppa aziende e designer che operano nel settore del verde urbano, per al promozione di nuovi trend legati al benessere.

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Factory District

Distretto che raggruppa aziende e artigiani d’eccellenza, rappresentando il settore produttivo e il know how Made in Italy.

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Tech & Innovation

Distretto che raggruppa atenei e progetti di ricerca, catalizzando l’attenzione sui nuovi scenari e possibili campi di investimento..

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Education District

Distretto che raggruppa atenei ed aziende dedicate all’educazione, con un focus su nuove pratiche e trend.

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Art & Culture

Distretto che raggruppa brand, artisti e designer, legati al mondo dell’arte contemporanea e delle gallerie.

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Entertainment District

Distretto che raggruppa realtà legate al mondo dell’intrattenimento, per la creazione di un network di professionisti.

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Food District

Distretto che raggruppa realtà legate al mondo della ristorazione e del food design, per la promozione del good food in ogni sua forma.

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Blue Light District

Il distretto più misterioso e dark, che raggruppa tutte quelle realtà che promettono esperienze uniche

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  • Pixel City

    from digital to phygital to real

1st call

La Milano Design Week
incontra
la Venice Design Week

Un progetto che, tramite l’utilizzo delle nuove tecnologie come la realtà aumentata, vuole connettere le due realtà, dando visibilità a designer, brand ed aziende durante entrambe le manifestazioni.


La partecipazione a Pixel City, nella sua interezza, cioè sposando il progetto nella sua forma più completa, consente di poter girare il mondo con i proprio prodotto, o il proprio brand, senza spostarsi fisicamente: lo stesso vale per l’aspetto logistico ed espositivo.

I filtri AR sono ospitati online in un website di riferimento, ed accesi e spenti a seconda delle necessità.

Questo consente al progetto di essere itinerante e sempre diffuso a livello mondiale, in quanto gli strumenti di cui si avvale sono mainstream e adisposizione ditutti: una presenza tematizzata, all’interno di un network di riferimento, pronto a dialogare con molte Design Week di appeal internazionale.

Il format PIXEL CITY, data la sua conformazione, prevede la promozione di qualsiasi realtà interessata al lancio di un prodotto/servizio: ogni realtà partecipante potrà disporre del proprio filtro AR, che sarà utilizzabile sia tramite pixel attivatori diffusi in entrambe le città, che tramite galleria filtri del progetto, quindi sempre presenti on-line.


  • Milano Design Week

    5 > 10 settembre 2021
    _

    Il Salone del Mobile di Milano è la principale fiera del settore in ambito europeo.
    In fiera saranno presenti oltre 1500 espositori organizzati in vari saloni tematici: Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, EuroLuce, EuroUfficio e SaloneSatellite. Il canonico FuoriSalone accompagnerà invece i visitatori alla scoperta della città di Milano, con una esposizione complementare distribuita tra le strade, gli showroom e location inusuali.

  • Venice Design Week

    9 > 17 Ottobre 2021
    _

    Venice Design Week è un festival dedicato all’innovazione e al design che porta idee e progetti provenienti da tutto il mondo nella città di Venezia, valorizzando al contempo percorsi di artigianato e cultura locali. Quest’anno in concomitanza della Biennale Internazionale di Architettura, che si terrà dal 22 maggio al 21 novembre 2021.

Il tema della rigenerazione è potenziato
dalle possibilità offerte dalla realtà aumentata.

Un edificio fatiscente può offrire nuove visioni potenziali di se e attrarre quindi nuovi potenziali gestori, così come aree intere di città ancora poco sviluppate potranno sperimentare nuove identità virtuali con la possibilità che queste inneschino processi che portino ad identificarle con quelle attitudini e portarsi dietro anche azioni concrete e reali secondo un processo di urban empowerment.



La Pixel City del Design virtuale, si sovrappone alle due città: crea distretti ben categorizzati per aree tematiche, da far dialogare con le caratteristiche urbanistiche di Milano e Venezia.

Una città di contenuti, che si va a sommare a quella fisica, proponendo un’esperienza nuova sia ai visitatori, sia agli espositori.
Una strategia capace di rendere virali progetti, che nel mondo fisico, non avrebbero mai avuto l’opportunità di avere una giusta visibilità, sia per questioni di
budget, che logistici.

Partecipando, e indicando la tua community di riferimento, verrai abbinato a un distretto virtuale, che sposa la tua area di progetto, per poi valutare in seguito la reale adesione alle due Design Week.

Nulla di obbligatorio e vincolante: farai comunque parte di una community on-line allargata e godrai della comunicazione di Pixel City gratuitamente. Se deciderai invece di aderire successivamente agli eventi fisici, sei il benvenuto!


  • DOS A/R FILTERS

    IMMERSIVE EXPERIENCE
    PHYGITAL EXHIBITION
    AUGMENTED REALITY
    VIREAL RESTORATION

DOS A/R FILTERS

DOS si spinge oltre i confini fisici introducendo la realtà aumentata.

Un’idea che allarga il concetto di distretto diffuso e racconta la globalità della nostra epoca, azzerando le distanze e il tempo, così da portare il mondo a Milano e Milano nel mondo.

La città si è trasformata così in Pixel City, che dal 5 al 10 ottobre 2020 ha preso vita all’interno dell’ headquarter presso La Fabbrica del Vapore e si è diffusa nel DOS Circuit, che comprende una serie di punti strategici denominati Pixel Attivatori, dove una serie di iniziative ed esposizioni hanno unito la componente fisica a quella digitale, così che ogni visitatore ha potuto visionarli sia passeggiando per le vie della città che rimanendo seduto a casa propria.

Scopri tutti i filtri IG creati per la Design City 2020, con la partnership di The Bench Collective.

  • REINVENTARE IL FUTURO

    RISCRIVERE LA REALTA’:

    Il progetto DOS si propone di superare i confini tradizionali e di amplificare l’esperienza fisica attraverso l’impiego
    di nuove tecnologie.
    L’ambiente reale è l’involucro, il supporto per un contenuto digitale che cambia sempre.

  • LA CITTA’ DI DOMANI

    CREARE NUOVI SPAZI DOVE NON CI SONO:

    Senza perdere la capillarità sul territorio, caratteristica della prima edizione del progetto, nasce l’esigenza di sconfinare dallo spazio fisico per entrare in una nuova dimensione, mutevole e potenzialmente infinita.
    Lo spazio virtuale diventa un nuovo territorio popolato di contenuti che regalano agli utenti esperienze di fruizione aumentate e amplificate, oltre a quelle tradizionali negli spazi fisici.

  • PIXEL CITY

    PIXEL BY PIXEL BUILD THE CITY OF THE FUTURE

    La Pixel City nasce dalla volontà di realizzare il primo vero distretto diffuso della Design Week. Se l’edizione 2019 si è concentrata su spazi di proprietà del comune di Milano, per l’edizione 2020 l’attenzione si sposta anche sugli spazi pubblici urbani.

    Il progetto si sviluppa attraverso i principi della sostenibilitá, valori che il team porta avanti ormai da anni tramite ricerca ed esperienze nell’ambito dell’architettura temporanea. Progetti di architettura e design secondo la filosofia “human scaled”, ponendo particolare attenzione a processi di trasformazione e valorizzazione urbana e sociale.

    Il progetto si inserisce così nella ricerca secondo la quale l’architettura temporanea e l’utilizzo di tecnologie “semplici” e facilmente adattabili, sono un mezzo attraverso il quale promuovere progetti sostenibili di rigenerazione urbana.