*** Design Antidoto / Designer in quarantena ***


 

Il design puo’ essere un antidoto?
Ugo la Pietra ha scritto, in un suo progetto profetico degli anni ’70, che “Abitare è essere ovunque a casa propria”.
In questi mesi siamo stati costretti a riscoprire la casa come luogo in cui si risolvono quasi tutti gli aspetti della nostra vita, ma non sempre gli spazi che abbiamo avuto a disposizione sono risultati ideali per compensare la mancanza dell’esterno dalle nostre vite. Le componenti dei nostri appartamenti si sono trasformate nel corso della giornata, da letto a spazio di lavoro, da pavimento a piano per allenarsi, per non parlare della preziosità di finestre e balconi, che sono diventante anche un canale attraverso cui comunicare, oltre che il principale punto di vista sul mondo. Fuori, il verde si è fatto largo tra le crepe dell’asfalto e i parchetti di quartiere sono diventati selvaggi (ma puliti). La diffusione del Covid ha creato uno scenario completamente nuovo, sia nell’uso ma anche nell’aspetto. Molti elementi prima sconosciuti stanno diventando ora parte del nostro panorama quotidiano, e stanno disegnando un nuovo paesaggio. Sono nati nuovi bisogni, a volte pratici, tecnici, piccoli e grandi problemi a cui porre soluzione, altre volte psicologici, di tipo emotivo e affettivo. Le nostre routine sono state stravolte e nuove abitudini e ritualità si sono fatte largo.

Per ogni nuovo bisogno che emerge, per ogni nuovo malessere con cui ci siamo scontrati, esiste un antidoto. E noi abbiamo chiesto ai designer di ricercarlo, e progettarlo. Ognuno il suo, attraverso le pratiche del Design.


La call ha richiesto ai progettisti di riflettere attorno al tema della spazialità, vissuta durante e dopo la quarantena, con l’obiettivo di produrre output progettuali che rappresentassero un “antidoto” di qualsiasi natura ai bisogni (sociali, spaziali, psicologici, pratici) nati durante il periodo di emergenza che tutti abbiamo vissuto.
Obiettivo di Design Antidoto è anche quello di fare rete, unendo le nostre forze per affrontare come progettisti la sfida che ci si pone davanti in un momento di cambiamento drammatico e repentino. Per questo abbiamo scelto di coinvolgere realtà il più eterogenee possibili: piccoli o grandi studi di design e di architettura, ma anche designer emergenti, studenti e professionisti che abbiano qualcosa di valido da dire, partendo dall’oggi e offrendo contributi che prendendo forma potranno rappresentare delle risposte o delle soluzioni concrete per un futuro più o meno prossimo. La produzione di idee e la costruzione collettiva di proposte concrete per il futuro è la risposta che il mondo del Design deve offrire in questo momento.

Il progetto Design Antidoto è un’idea di Virginia Alluzzi e Caterina Capelli, designer under 30 che dal 2017 portano avanti Illuminazioni- Nuove idee per la luce, una collettiva che mira a diffondere i progetti di lighting design di giovani designer emergenti in contesti espositivi come Fuorisalone o Bologna Design Week, creando opportunità di incontro tra aziende e progettisti, e favorendo lo scambio virtuoso tra progettisti provenienti da diverse realtà.
Dal 2019 Illuminazioni collabora con DOS- Design Open’ Spaces, che ha ospitato la terza edizione nel suo headquarter durante Fuorisalone 2019.


exhibit: everyday 10:00 > 22:00 | party: 10 oct 2020 h.18.00 @ Vapore1928 / Fabbrica del Vapore


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by Collettivo Illuminazioni