About // DOS2020 – Pixel City

NASCE PIXEL CITY
IL SECONDO PROGETTO FIRMATO DESIGN OPEN’ SPACES,
IL PRIMO DISTRETTO DIFFUSO DEL DESIGN
 
La realtà aumentata abbatte i confini portando il mondo a Milano e Milano nel mondo.

All’interno del calendario ufficiale di Design City Edition, torna DOS, Design Open’ Spaces, il primo distretto diffuso del design. La manifestazione è patrocinata dal Comune di Milano e dal Politecnico di Milano – Scuola del Design.
Design Open’ Spaces è un’organizzazione che nasce dall’idea dei designer Emilio Lonardo e Diego Longoni di creare una collaborazione sinergica tra istituzioni pubbliche e attori privati che, con il loro lavoro, portano a riaprire spazi dimenticati, attraverso le pratiche del design, per renderli di nuovo disponibili alla comunità, secondo la filosofia “human scale”, con conseguente valorizzazione urbana e sociale delle città.
Per la sua seconda edizione DOS si spinge oltre i confini fisici introducendo la realtà aumentata. Un’idea che allarga il concetto di distretto diffuso e racconta la globalità della nostra epoca, azzerando le distanze e il tempo, così da portare il mondo a Milano e Milano nel mondo.
La città si trasforma così in Pixel City che dal 5 al 10 ottobre avrà il suo headquarter presso La Fabbrica del Vapore e si svilupperà nel DOS Circuit, che comprende una serie di punti strategici denominati Pixel Attivatori, dove una serie di iniziative ed esposizioni uniranno la componente fisica a quella digitale, così che ogni visitatore potrà visionarli sia passeggiando per le vie della città che rimanendo seduto a casa propria.
Come nell’edizione 2019 con i partner verrano organizzati approfondimenti, tavole di dibattito e dirette IG giornaliere.
Il Dos Circuit tocca i principali distretti del design, dove il territorio si anima di contenuti che regalano agli utenti esperienze di fruizione aumentate e amplificate, oltre alle esposizioni tradizionali.

“DOS è un progetto che vuole dare spazio anche ai giovani designer e prende il via da Milano, la città che prima di tutte ci ha permesso di esprimerci come designer e che ci ha ispirato nelle contaminazioni, nello sharing di idee e progetti a livello internazionale.
Infatti, la manifestazione ha tra gli obiettivi quello di portare all’interno del panorama del design l’“integrazione tangibile” di azioni virtuali, che ad oggi non ha trovato ancora un terreno di collocazione e che, anche a causa dell’emergenza sanitaria, appare quanto mai idonea a consentire di creare nuovi modi di fare progetto e di creare relazioni”

team

Emilio Lonardo

Diego Longoni